Per i prossimi quattro mesi, Telecom è stata comunque autorizzata solo a sperimentare il servizio, che prevede connettività a 100 megabit, su un massimo di 40 mila utenti in sette città italiane in cui già sia presente un’offerta concorrente, ovvero quella di Fasweb: la rete Telecom già copre (con servizi ancora inattivi) Roma, Milano, Catania, Venezia e Torino, a cui si aggiungeranno Bari, Genova e Bologna entro fine anno.
E’ così possibile prevedere che il prezzo di quest’ultima sarà di circa 60 euro al mese iva inclusa, ma il canone potrebbe calare nei prossimi mesi, in parallelo con l’arrivo di altre offerte all’ingrosso rivolte da Telecom agli operatori alternativi.
E’ stato appunto questo il nodo che ha rinviato la fibra di Telecom per tanti mesi: l’ex monopolista era pronto a lanciarla già per settembre 2010, ma Agcom ha aspettato, prima di dare il via libera.
Entro ulteriori tre mesi, Agcom ha imposto a Telecom di adottare il bitstream, che è una forma più evoluta di offerta all’ingrosso: consentirebbe ai concorrenti di lanciare servizi 100 Megabit più differenziati, più economici e veloci.Un altro nodo riguarda la velocità reale delle offerte: i principali operatori alternativi (Wind, Vodafone, Tiscali, Fastweb e i provider dell’associazione Aiip) hanno scritto infatti a gennaio ad Agcom per protestare contro le caratteristiche di Easy Ip, giudicata troppo cara, poco evoluta (non è bitstream) e con poca banda reale (appena 200 Kbps per utente, su una banda massima raggiungibile di 100 Megabit).
Fonte:
http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/02/09/news/arriva_internet_a_100_megabit_via_libera_all_offerta_telecom-12254559/